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Export agroalimentare. L’ortofrutta vale più di 8 miliardi

14 Apr
2017

Export agroalimentare. L’ortofrutta vale più di 8 miliardi

Export agroalimentare. L’ortofrutta vale più di 8 miliardi

Cresce l’export agroalimentare, determinante l’ortofrutta sia fresca che trasformata, che si conferma la prima voce davanti a cereali e vino

AutoreAlessandro Franceschini

L’ortofrutta, sia fresca che trasformata, si conferma la prima voce dell’export agroalimentare italiano, con una crescita sopra il 3% anche nel 2016. È quanto emerge dall’ultimo rapporto elaborato daIsmeasu dati Istat dal titolo “La bilancia commerciale dell’agroalimentare italiano nel 2016“.

Il rapporto mette in luce, a livello generale, come nel 2016 si sia evidenziata una significativariduzione del deficit in valoregrazie all’aumento delle esportazioniche hanno raggiunto38,4 miliardi di euro( 4%) grazie alle vendite sia dei prodotti agricoli ( 3% sul 2015) che soprattutto di quelli alimentari trasformati ( 4,2%). Stabili, invece, l’anno scorso leimportazioni alimentari (42,9 miliardi), a causa della debolezza della domanda interna, che ha consentito così “il recupero del disavanzo per un valore di poco inferiore a 1,5 miliardi di euro”.

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L’ortofrutta, all’interno di questo scenario, gioca unruolo fondamentalesul fronte dell’export: sommando, infatti, le voci che riguardano sia la frutta fresca e trasformata (4,575 miliardi, 3,1%) che gli ortaggi freschi e trasformati (3,729 miliardi, 3,6%) emerge una dinamica positiva e uno totale di 8,304 miliardi complessivi.
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Scendendo nel dettaglio dei vari prodotti, il rapporto sottolinea il buon andamento “soprattutto peruva da tavola( 3,7% a 661 milioni di euro) eactinidia( 1% a 430 milioni di euro), mentre le mele, con specifico riferimento alla campagna di commercializzazione 2015/16, hanno mostrato una sostanziale stabilità tendenziale (-0,1% a 808 milioni di euro circa). Sul fronte degliortaggi, sia freschi che trasformati, tutti i vari segmenti sono positivi, in particolare “la spinta più decisa si è registrata per gli ortaggi freschi ( 7,2% a più di 1,4 miliardi di euro nel 2016) mentre i pomodori trasformati rimangono sostanzialmente stabili a circa 1,6 miliardi di euro ( 0,2%)”.

Ilsaldo commerciale, infine, per entrambi i settori ortofrutticoli è positivo: 1,3 miliardi per gli ortaggi freschi e trasformati, poco meno di un miliardi per frutta fresca e trasformata
Fonte: www.myfruit.it 
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