Tropea (VV), 29 ottobre 2026 — È un riconoscimento di assoluto rilievo istituzionale quello che ha coinvolto la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP. L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), su mandato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha emesso in data 15 ottobre 2026 una moneta commemorativa da 5 euro della Serie “Cultura Enogastronomica Italiana – Sapori d’Italia”, interamente dedicata alla Calabria e alle sue due eccellenze simbolo: il vino Cirò e la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP.
La moneta, progettata dall’incisora Marta Bonifacio, è coniata in cupronichel con finitura Fior di conio in una tiratura limitata di 6.000 esemplari, con elementi colorati, e viene distribuita in Coincard con astuccio al prezzo di 32,00 euro.
Un racconto di territorio inciso nel metallo
Il dritto della moneta rappresenta uno scorcio del lago Cecita, immerso nella vegetazione dell’altopiano della Sila. Ai lati, in posizione custode, sono raffigurati i due Bronzi di Riace, mentre un capitello ionico richiama le radici della Magna Grecia. In alto le scritte “CALABRIA” e “REPUBBLICA”, in basso “ITALIANA”.
Il rovescio si apre in un racconto dedicato ai sapori e ai saperi della regione: una bottiglia di vino Cirò decorata con un pinakes locrese raffigurante Dioniso, affiancata da una cesta intrecciata secondo la tradizione della Sila greca e colma di grappoli d’uva. A completare la composizione, una treccia di peperoncini a sinistra e, a destra, una treccia di cipolle rosse di Tropea: la rappresentazione più autentica del nostro prodotto, così come da secoli si conserva nelle case e nei mercati del territorio IGP.
Le dichiarazioni del Consorzio
“Vedere la nostra Cipolla Rossa di Tropea IGP incisa su una moneta della Repubblica Italiana è un onore che va oltre il valore economico. È il riconoscimento, da parte delle più alte istituzioni dello Stato, di un patrimonio identitario, culturale ed economico che le famiglie calabresi custodiscono da generazioni. La scelta della treccia, poi, non è casuale: è il gesto antico con cui si conserva la cipolla, quello stesso gesto che oggi diventa simbolo nazionale.”
— Giuseppe Laria, Presidente del Consorzio di Tutela
Un legame che parte dalla Magna Grecia
La presenza del capitello ionico e del pinakes di Dioniso sulla moneta non è casuale: la Cipolla Rossa di Tropea ha una storia bimillenaria che affonda le radici nella Magna Grecia, come documentato dalle fonti storiche e dallo stesso Disciplinare di produzione IGP. La moneta diventa così la sintesi perfetta di un filo narrativo che unisce i navigatori antichi del Mediterraneo alle 115 aziende certificate che oggi presidiano i 16 comuni della costa tirrenica calabrese, dove ogni anno vengono prodotti oltre 18 milioni di chili di Cipolla Rossa di Tropea IGP, per un valore al consumo di circa 60 milioni di euro.
Scheda tecnica della moneta
| Nome ufficiale | 5 euro Serie Cultura Enogastronomica Italiana – Cirò e Cipolle di Tropea – Calabria |
| Valore nominale | 5,00 € |
| Prezzo di vendita | 32,00 € |
| Metallo | Cupronichel |
| Finitura | Fior di conio, con elementi colorati |
| Tiratura | 6.000 esemplari |
| Diametro | 26,95 mm |
| Peso | 10,3 g |
| Bordo | Zigrinatura continua |
| Confezionamento | Coincard con astuccio |
| Autrice | Marta Bonifacio |
| Data di emissione | 15 ottobre 2026 |
Dove acquistare la moneta
La moneta è disponibile sullo Shop ufficiale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (shop.ipzs.it) e presso il punto vendita Spazio Verdi di Roma, in Piazza Giuseppe Verdi 1.
Fonti: ANSA Calabria, 15 ottobre 2026; Shop ufficiale IPZS – shop.ipzs.it; Qualivita (Rapporto Ismea-Qualivita Dop Igp 2024).